La RAI lancia il Podcast Video di “Un Posto Al Sole”.

Ecco una di quelle novità che ci fanno ben sperare. La notizia la apprendo da Luca Conti (grazie), dal 6 marzo la celeberrima soap opera “Un Posto al Sole” verrà distribuita in Streaming ed in Podcast (!!) direttamente dal portale rai.it. Non è il primo programma RAI ad aprirsi alla rete (già le trasmissioni di Melevisione e dell’Albero Azzurro possono essere scaricate), ma è sicuramente il più significativo in termini di pubblico.

un posto al sole

Il tutto in formato MPEG4 e in modalità completamente aperta (gratuita e senza DRM). E’ noto ormai che soprattutto le serie TV soffrono di un grave problema legato proprio alla serialità: se gli utenti perdono troppe puntate tendono a non seguire più le nuove, abbandonando la serie. Ecco perché per i grandi Serial, laddove è possibile, si programmano almeno tre repliche settimanali. Come già scrissi, questo moltiplica le finestre di esposizione, aumentando l’audience potenziale. Una sorta di “quasi-near-ondemand” che consente a chi è rimasto indietro di recuperare.

Soluzione ideale per risolvere questo problema è però proporre all’utenza una soluzione “real-on-deman”. Ecco che allora il web, ancora una volta, diventa la piattaforma ideale per la distribuzione in modalità “non lineare” di questa tipologia contenuti d’intrattenimento. Il caso più interessante è quello della ABC che ha recentemente pubblicato online tutti gli ultimi episodi dei suoi serial TV più famosi.

La scelta della RAI è quindi perfettamente calata in quelle che sono le più moderne soluzioni che l’industria dalla televisione (classica) ha trovato per avviare la contaminazione con il mondo della rete. Veramente un progetto molto interessante, nella direzione che ci aspettavamo.

Olè.

– Il sito della ABC.
– I video di Melevisione.
– I video dell’Albero Azzurro.
– Il blog di Luca Conti.

Technorati , , , , , , , , , , , , ,

2 thoughts on “La RAI lancia il Podcast Video di “Un Posto Al Sole”.

  1. piano piano, senza far rumore, un programma alla volta… a un certo punto se ne renderanno conto che non esiste un sistema più cost-effective, almeno per alcuni tipi di contenuti :-) a

  2. Questa è veramente una piccola rivoluzione, e lo dico anche da insospettabile fan di UPAS. La cosa più rivoluzionaria è che sia un prodotto assolutamente mainstream e per certi versi nazionalpopolare come UPAS a passare per le forche dello streaming e del podcast: questo è realmente un modo di rendere le "nuove" tecnologie familiari a enormi fasce di pubblico (UPAS è molto trasversale). Ora non resta che aspettare al varco i podcast di Forum, una volta che avremo coperto tutta la penisola con i corsi di Web per Over-60 :-)

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