ME:TV, la TV generata dai bambini.

Viacom continua a cavalcare l’onda senza sosta. Il nuovo progetto questa volta si chiama ME:TV ed è una trasmissione del canale Nickelodeon che va in onda tutti i giorni nel tardo pomeriggio (negli USA).

ME:TV

La durata è di due ore, dalle 5 alle 7 di pomeriggio, durante le quali due conduttori Alex e Jordan presentano al pubblico di adolescenti una sequenza di cartoni animati imperdibili (SpongeBob su tutti). Per rendere la trasmissione più interattiva, e coinvolgere quindi i giovanissimi telespettatori, ME:TV ha pensato innanzi tutto di mandare in onda durante la trasmissione delle clip autoprodotte ed inviate tramite il sito. Un inserto che ormai comincia ad essere presente in diverse trasmissioni, i video generati dagli utenti, che secondo l’executive producer Mike Sarnoski, troverà uno spazio sempre crescente all’interno di ME:TV: “Il programma è di aggiungere sempre più contenuti di questo tipo, mano a mano che aumenterà il volume dei video ricevuti e soprattutto la qualità. Per il momento abbiamo visto un po di tutto, da mini film in stop motion a bambini impegnati in strane danze”. Queste le dichiarazioni al New York Times. Un dato è certo: i bambini sanno utilizzare i PC e la rete con capacità assolutamente sorprendenti, non provando nessun tipo di difficoltà o imbarazzo nell’uso delle tecnologie. Non è un caso che proprio Nickelodeon abbia già da qualche mese attivato un piccolo social site dedicato ai suoi piccoli spettatori: Nicktropolis, una sorta di Second Life for Kids. Già un successo.

Ma la parte più interessante di ME:TV è quella che prevede il coinvolgimento in diretta di diversi bambini, collegati dalle loro case tramite internet ed una web cam. Non so se avete presente i giochi che normalmente vengono realizzati durante trasmissioni di questo tipo, anche qui in Italia: prove di velocità, agilità ed abilità durante le quali i bambini presenti in studio, generalmente divisi in due squadre, sono chiamati a sfidarsi. La formula pensata da ME:TV mantiene il meccanismo della sfida (anche con del pubblico in sala), utilizzando però in aggiunta partecipanti collegati via Internet. Le prove, naturalmente, vengono concepite per essere compatibili con il pubblico a casa, ad esempio: infilarsi un “anello” fatto da una fetta di Ananas in ognuna delle 10 dita delle mani, più il naso. Operazione che è facile riprendere anche con una web cam.

Al lancio, avvenuto questi giorni, la trasmissione ha già segnato un discreto successo di pubblico. Peccato che durante le prime prove di gioco in diretta via web cam, ogni tanto qualche partecipante perdesse il sync o addirittura l’intero collegamento, lasciando la trasmissione di fatto con un concorrente in meno. Internet non è ancora completamente affidabile per delle trasmissioni in diretta, ma il livello è comunque più che accettabile per cominciare a farne un uso più diffuso all’interno di qualsiasi tipologia di trasmissione dove è richiesta la partecipazione di un pubblico.

L’ultima nota, ovviamente, quella relativa alla tutela dei bambini. Prima che qualsiasi video, o trasmissione in diretta, possa andare in onda è necessario che il bambino abbia una autorizzazione firmata dai genitori da inviare alla produzione via Fax o email.

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