Ripristinato in gran parte il contratto di servizio RAI.

Monoscopio RAI Ecco le ultime sul contratto di servizio RAI grazie a Giorgio Sebastiano di Adiconsum che mi ha inviato due mail di update/riepilogo. Per chi si fosse perso le puntate precedenti:

a) il nuovo contratto di servizio era stato preparato e pubblicato in versione “beta” su web, dal ministero delle comunicazioni. Conteneva una serie di importanti novità che costringevano RAI a rafforzare significativamente la presenza online nel segno dell’apertura.
b) dopo qualche giorno il contratto fu “misteriosamente” ritirato dal web.
c) per riapparire quindi in sede istituzionale profondamente modificato, privo di molte delle novità che l’avevano reso addirittura all’avanguardia agli occhi di tutti (o quasi).
d) il nuovo testo è stato quindi discusso e ri-discusso, con varie audizioni da parte di diversi soggetti istituzionali ed associazioni per la difesa del consumatore.

Ecco quindi lo stato dell’arte:

Il contratto di servizio Rai è stato riportato, in parte, laddove si voleva. Però si sorride amaro, perché Non c’è una vera strategia, ma una serie di ripicche trasversali e difese di posizioni e sgambettamenti vari. Gentiloni ne esce a pezzi: aveva fatto un ottimo contratto, se lo è visto maramaldeggiare dalla Rai e poi ripristinare dal Polo, che però ha ridato centralità al DTT.

Per chi volesse sapere qual’è effettivamente il nuovo testo è praticamente impossibile (almeno per ora). Si può procedere per confronti e differenze:

A completamento del quadro, che comunque rimane provvisorio (saranno necessari quindi alcuni aggiornamenti e precisazioni), ecco una notizia da Assodigitale.it:

Da lunedì 16 in Sardegna, sarà possibile usufruire nuovamente del contributo statale di 70 euro per l’acquisto del decoder per ricevere le trasmissioni sul digitale terrestre, lo hanno annunciato i dirigenti del ministero delle Telecomunicazioni, che stamattina a Cagliari hanno illustrato le modalità del passaggio dall’analogico al digitale. Infatti, si legge in una nota ufficiale, scatterà dal 1 ° marzo il cosiddetto switch-off per Rai Due, Rete 4 e , QOOB de La 7, che trasmetteranno esclusivamente sul digitale terrestre per l’area sud dell’isola. Oltre 560 mila abitanti di 123 Comuni compreso il capoluogo Cagliari. Cioè un terzo della popolazione di tutta la Sardegna. I dirigenti del Ministero hanno confermato questa notizia nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche dirigenti delle associazioni delle radio e tv locali italiane, della DGTVi (l’associazione nazionale di cui fanno parte Rai, Mediaset, Telecom Italia Media e le più importanti tv locali) e Andrea Ambrogetti, presidente del consorzio Sardegna Digitale.

Technorati , , , , , , , , ,

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>