bud.tv

Bud, la nota birra, ha lanciato finalmente il suo canale Net TV chiamato bud.tv. Un tipico esempio di Brand Generated TV. Per il momento è possibile vedere le varie “trasmissioni” solo tramite un player online, con limitatissime possibilità di scelta e customizzazione. A breve però sono già annunciati due nuovi servizi: Enhanced Bud.tv con più contenuti ed un gran numero di opzioni per la customizzazione del palinsesto, e Desktop Bud.tv per scaricare direttamente sul PC i contenuti video dei canali preferiti. Al momento attuale comunque i contenuti presenti sono già tanti, tutti di grande qualità. A titolo di esempio:

TriggerStreet
http://www.bud.tv/default.aspx?seriesId=49&movieId=432
Il meglio dei corti della casa di produzione indipendente di Kevin Spacey.

Truly Famous
http://www.bud.tv/default.aspx?seriesId=31&movieId=435
Il tema è semplice: viene creata una falsa “pop star” con tanto di manager, assistente, fotografi. etc. al seguito. Questo gruppo di attori gira la città facendo credere alla gente di essere “veramente famosi”, cosi da potersi permettere qualsiasi lusso. Nella prima puntata riescono in 5 minuti a rubare una Porche 911 da $130.000 senza lasciare nessun documento.

Finish our Movie
http://www.bud.tv/default.aspx?seriesId=50&movieId=437
Un team di professionisti di Hollywood ha scritto un film: vibrante inizio, appassionante finale. Peccato manchi tutta la parte centrale: questa la sfida lanciata agli utenti. Finite il nostro film e diventerete delle star di Holliwood.

Veramente un bel servizio che dimostra come i grandi brand per continuare ad esser tali in questo “nuovo mondo” debbano completamente cambiare strategia. La fruizione sempre più non lineare della televisione, l’ADV Skipping reso possibile dai vari DVR presenti sul mercato, la maggiore targetizzazione del messaggio pubbliciatario, lo spirito partecipativo che caratterizza le principali campagne di comunicazione, sono tutti elementi che trovano una soluzione quasi perfetta all’interno di un canale Net TV di questo livello. Come ho già avuto modo di dire credo che quella dei Brand Generated Content sarà una fonte preziosa di contenuti. Gli unici non contenti rimangono gli aggregatori: Brodcaster o Net Brodcaster che siano. Il crollo delle barriere d’ingresso per la distribuzione del video ha reso possibile l’attuarsi di progetti come bud.tv, dove il brand smette di fare advertising per entrare direttamente nelle abitudini del suo target. Con buona pace di chi era abituato a stabilire il palinsesto e a ricavare revenues dai brand.

Technorati , , , , , ,

2 thoughts on “bud.tv

  1. Concordo e aggiungo una considerazione.

    Io salto volentieri le pubblicità ma alcune sono così ben fatte che addirittura le cerco! E' il caso, ad esempio, di Esselunga (non le ultime ma quelle di un paio di anni fa)

    Estendendo il discorso sarei ben felice di guardare un corto (o altro) prodotto allo scopo di pubblicizzare qualcosa: chiaramente solo se si tratta di un video di qualità!

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