La lunga coda dei videogiochi.

Uno degli aspetti più interessanti delle nuove console Microsoft e Nintendo è la possibilità di giocare a vecchi giochi Arcade, acquistandoli e scaricandoli direttamente dalle rispettive piattaforme online. Non sapevo che dietro la preparazione del WII ci fosse stata una consulenza di Chris Anderson ma è evidente che il modello mira a catturare la lunga coda dei video giocatori.

Se ci si pensa avere a disposizione tutto il patrimonio dei vecchi giochi è una operazione che innesca un circolo virtuoso senza precedenti per l’industria dei videogames. La qualità, la giocabilità, ed il semplice piacere di giocare raramente sono legati allo stato “Next Gen”. Ovvero: un gioco per essere divertente non deve per forza essere nuovo. Anzi. E lo sanno bene tutti i videogiocatori abituali. Avendo a disposizione anche i giochi del passato, spesso, molto spesso, si finisce a trascorrere intere serate dentro esperienze digitali concepite in epoche “ante-poligoniane” (passatemi il termine). Pochi euro, qualche minuto e si è dentro. Con in più la fuidità dell’esperienza che le console “Next Gen” offrono, nonché la possibilità di giocare in multiplayer in rete.

Ma questa piccola rivoluzione nascosta non ha aperto solo le porte al passato. Chiunque voglia, può teoricamente tornare a sviluppare giochi su piattaforme tipo NES, N64 o sui vecchi 386, con dei costi decisamente inferiori rispetto alle produzioni dei giochi moderni. Non mi stupirei se nei prossimi 2 anni vedessimo salire in classifica nuovi giochi sviluppati per vecchie piattaforme. La rivincita del gameplay.

Per darvi un’idea del fenomeno qualche numero. Dallo stesso blog di Anderson:

  • Da lancio circa 1.4 milioni di WII si sono connesse ad Internet
  • Circa 1.5 di vecchi arcade (chiamati “Virtual Console Games”) sono stati scaricati da utenti in tutto il mondo

Da una ricerca ABI altri numeri interessanti sul mercato della vendita online, tramite micropagamenti, di giochi o di “oggetti” correlati ai giochi come guide, mappe, add-on, etc. I micropagamenti su console arriveranno a generare revenues per $833 milioni di dollari nel 2011. Oggi solo il 10% degli acquisti di questo tipo avviene online, ma le prospettive sono veramente interessanti.

Technorati , , , , , , , ,

2 thoughts on “La lunga coda dei videogiochi.

  1. Ciao Tommaso, tieni presente che pochi giorni fa è stato rilasciato il primo emulatore SNES sviluppato su XNA, lo SDK di Microsoft riservato agli utenti che vogliono cimentarsi nella programmazione. Per quanto riguarda la consolle Microsoft (l'unica che conosca a fondo), l'idea dell'emulazione ufficiale è stata mutuata quasi sicuramente dalla scena underground sviluppatasi duranti la scorsa generazione su Xbox 1. L'unica pecca è che su Xbox 360 ci sono dei canoni di pagamento da versare prima di poter usare lo XNA.

    Bell'articolo as usual :)

  2. Ciao Tommaso,

    io posso solo dire che persi il momento del passaggio da commodore a consolle/pc e che appena ho visto la wii mi sono entusiasmato (e me l'hanno relagata per Natale) proprio perche' molto piu' giocabile.

    Non sopportavo tutte le sequenze per tirare un calcio ad un pallone… forse adesso, pian piano arrivero' a capire anche gli altri giochi, piu' complicati

    ma se uso il videogioco per scaricare l'attenzione, voglio giochi semplici

    come il tennis della wii… che magari ha una grafica pessima, ma e' divertente

    solo un dubbio: io saro' mai un acquirente di altri giochi? E quindi un potenziale target da colpire?

    me lo sto chiedendo in questi giorni

    ciao

    lucio

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