Il cielo sopra Milano.

La giornata di ieri è stata lunga, faticosa e particolarmente intensa. Mi son svegliato alle 5:30 del mattino, per uscire di casa alle 6:30, arrivare in aeroporto alle 7:00, ritiro biglietto, imbarco e partenza alle 8:20. Dopo di che 2 interminabili ore passate a gironzolare con l’aereo nel cielo sopra Milano. Troppa nebbia, non si atterra. La “fortuna” ha voluto che alla fine l’atterraggio ci sia stato, dentro un mare bianco che non lasciava vedere nulla. I più sfortunati sono stati dirottati verso Genova o Torino. Ad ogni modo, arrivato a Milano è cominciato il fitto giro di appuntamenti.

In (tarda) mattinata in Mediaset a Cologno Monzese per un “punto della situazione”. A pranzo con gli amici di Babelgum. Nel mentre SMS da Roma che mi annuncia “Accordo tra BBC e YouTube, superati anche i problemi relativi all’ADV”. Nel primo pomeriggio dal Prof. Decina (grande lettore di questo blog). In serata una visita a SKY Life. (Mi dispiace per chi avevo promesso di chiamare una volta a Milano, ma ieri non c’erano altri margini). Alle 7:30 in aeroporto, partenza con il volo delle 7:00 ritardato fino alle 9:30 per la solita nebbia, che non se n’era ancora andata. Arrivo a casa alle 11:30.

Tirando una linea la giornata è stata molto positiva, ho percepito un interesse crescente verso i temi della Net TV, con molti particolari e tante novità che cercherò di raccontare nei prossimi giorni. La sensazione è comunque che sia necessario uno sforzo diffuso perché si arrivi in fretta ad una informazione corretta su quelli che sono i temi di questo grande cambiamento in atto. IPTV, P2P, Net Neutrality e ancora Podcast, Piattaforme, set-top-box, modelli di business, etc. mi rendo conto di quanto sia ancora tutto sfumato. Di quante cose sia necessario ancora spiegare, ma di quanto sia fondamentale ancora capire. Grazie ad Internet, questa volta, siamo dentro la discussione. In ritardo sulle applicazioni pratiche, pochi progetti, poche iniziative. Ma dentro la discussione. E visto quanta gente da RAI, Mediaset, Sky, Fox, Telecom, dalle Universtià, società di consulenza, ISP, Provider, centri di ricerca etc. sta sempre di più partecipando alle discussioni su questo blog, sono convinto che riusciremo, con una modalità molto 2.0, a condividere un ragionamento comune che porti in poco tempo a risultati concreti. Anche se il confino entro il quale la nostra amata lingua ci ha costretto spesso ci fa sentire ai margini, credo che il livello della discussione che stiamo avendo sia assolutamente in linea con i grandi temi discussi all’estero. Anzi, per alcuni versi l’approccio tipicamente italiano ai problemi sta portando degli spunti in più che non si leggono altrove. Quello che manca veramente è la capacità d’azione, la spinta che la nostra industria (ed il nostro governo) dovrebbe dare all’innovazione, con progetti che partano dall’Italia ma che senza timori possano essere proposti al resto della Rete. Quasi sempre invece rimaniamo chini, ormai ingobbiti, dentro i nostri confini. Comprando idee e tecnologie fuori dal questo paese che, in alcuni sguardi che incrocio, sembra aver perso fiducia nella possibilità di fare qualcosa di buono.

Technorati , , , , , , , , , , ,

4 thoughts on “Il cielo sopra Milano.

  1. Per come la vedo io è sufficiente che persone come te Tommaso non disperino e continuino a informare e stimolare.

    Se sei riuscito a raggiungere me, un utente deluso dalla TV generalista e trasmessa in modalità tradizionali, facendomi scoprire ed apprezzare nuove piattaforme e nuove tipologie di contenuti e palinsesti allora potresti raggiungere e stimolare tanta altra gente!

  2. Tommaso sono 2 anni che cerchiamo di introdurre a livello "beta" una qualsiasi applicazione p2p-tv ,il risultato lo sapete tutti…

    Totalmente diversi, sono i contatti con l'estero fruttuosi e che hanno portato ad una serie di investitori che credono nel nostro progetto.

    Le aziende che tu citi sono state contattate varie volte dal nostro staff è nel migliori dei casi ci passavano l'ufficio commerciale per inserire pubblicita'….Ora forse le cose stanno cambiando.

    Ok siamo convinti che queste cose accadano e cerchiamo di buttarci tutto alle spalle ma ribadiamo che in Italia non c'e'(ERA) nessuna voglia di innovazione ,di un minimo cambiamento. Noi siamo dei ragazzi , non siamo pirati ne gente che vuole rubare nulla a nessuno, tutto il nostro impegno nel corso di questi anni è stato vanificato da continue diffamazioni nei nostri confronti anche gravi… Se questo e' il prezzo di chi deve parlare di nuove tecnologie noi lo accettiamo, ma in futuro sicuramente saremo molto cauti a collaborare con broadcasting italiani.

    Ora se in te esiste quel ponte reale , anche perche' sei stato l'unico a darci retta in questo paese, noi siamo favorevoli. Scusa lo sfogo ma ora che tutti parlano di net-tv ,iptv,p2p-tv noi dobbiamo necessariamente dire la nostra…

  3. Beh ora tocca rimboccarci le maniche, suggerisco qualche azione concreta, io mi impegno a realizzare almeno un progetto concreto di net tv, l'importante è non mollare, e non sentirci fuori dal gioco globale, persino i due broadcaster, Rai e Mediaset, potrebbero ricredersi di fronte all'evidenza di un qualcosa che funziona, certo ci vuole coraggio, un pò come fanno i ragazzi di coolstreaming: pensare che è una realtà tutta italiana che non ha nulla da invidiare a tutti i vari bit-torrent, azureos ecc. Certo la distanza tra l'attuale fruizione della tv e dei media in generale e questo sistema che utilizza il protocollo internet ce ne corre, ma sta a noi con questa alfabetizzazione costante cambiare un pò alla volta le cose: gutta cavata lapidem…

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