Questo è un nuovo servizio che merita grandi attenzioni, un idea semplice che può avere un evoluzione entusiasmante. Sploder! è un sito che mette a disposizione un editor Flash per creare video giochi! Intendiamoci, per il momento le funzionalità sono minime, tanto che vengono fuori giochi molto simili dove cambia il percorso e poco altro.
Il tipo di giochi che si può creare è quasi esclusivamente di tipo “Asteroids“. Ma il servizio ha in germe un’idea a mio giudizio tanto semplice ed attuale quanto straordinaria: i giochi una volta creati possono essere condivisi. In fondo a questo post ho “incollato” uno dei giochi più giocati, con la stessa semplicità con cui è possibile “embeddare” un filmato di YouTube.
Migliorando l’editor, potenziandolo ed aprendolo a nuovi generi di gioco, il discorso potrebbe diventare veramente fantastico. Una prima idea di come la distribuzione di contenuti su web, a breve, potrà riguardare anche i games. Ed anche in questo caso user generated!
Sharing, Semantic, tommaso tessarolo, Games, Web2.0, sploder
Ed ecco che il "beta" (game 2.0) sta arrivando! O è giàarrivato?!
Vedi anche: http://blog.e-lementi.com/?page_id=9
Sul genere ti segnalo http://www.kongregate.com/ una community creata attorno a quei giochi flash di grande successo in ufficio.
un applicazione ben diversa della grafica computerizzata viene regolarmente utilizzata sulla rete televisiva britannica della bbc, come pure sula rete tedesca ard, che costituisce il primo canale televisivo. Il sistema detto, icon vene realizzato per contodella bbc per mostrare sullo schermo televisivo i risultati elettorali a mano a mano che venivano comunicati delle singole circoscrizioni. Nei momenti di punta, le comunicazioni possono arrivare al ritmo di 200 ogni ora.
La sera del 3 maggio 1979, quando il sistema entrò per la prima volta in funzione di occasione delle elezioni generali tenute in gran bretagna in quell'anno, v'erano 26 terminali soltanto per immettere nel sistema i risultati, controllarli e mandarli sullo schermo televisivo. I risultati, via via che arrivavano, venivano messi a disposizione del direttore del programma televisivo in diverse forme: come istogrammi animati a colori indicanti le percentuali di voti dei vari partiti e i cambiamenti rispetto alle precedenti elezioni; infine, come quadro animato contenente i risultati complessivi.
Ogni risultato contribuiva a numerose rappresentazioni animate, come quella delle cartine che facevano vedere lo spostamento di voti da un'partito all'altro verificatosi nel paese. Tutti questi tipi di rappresentazioni erano a disposizione del direttore del programma al semplice tocco di un bottone. Nessuna tecnica manuale avrebbe mai potuto offrire una simile varietàdi immaggini grafiche animate e aggiornate fino all'ultimo secondo.
Al cuore del sistema icon v'è un minicalcolatore giàusato in una quantitàdi altre applicazioni, del controllo della contabilitàalla trasmissione del telex.
La maggior parte della programmazione del calcolatore è fatto nel linguaggio chiamato rtl2, appositamente realizzato per l'elaborazione di dati in >, cioè ad alta velocità.
Oltre ad accettare i dati in arrivo, il minicalcolatore genera le informazioni che producono, l'immaggine televisiva; questa viene suddivisa in una serie di punti o celle, lungo ogni riga televisiva. L'ICON funziona con una definizione di 1024 punti in ciascuna delle 574 righe che formano l'immagine televisiva. Ogni punto può esssere visualizzato in uno qualsiasi dei 64 colori ricavabili da una tavolozza elettronica che è dotata di un insieme di valvole rosse, verdi e azzurre per generare ciascuno dei 64 colori. La tavolozza può essere azionata dinamicamenta dal calcolatore, cosi il colore numero 6, per esempio, una volta può essere verde mare e subito dopo azzurro indaco.
Questo permette al sistema di rivelare le parti nascoste di un'immagine con un semplice cambiamento di colore che fa risaltare la zona rispetto aql colore diverso del fondo.
Nell' ICON la descrizione di una figura non è immagazinata sotto forma di numeri che indichino il colore di ogni punto. Poichè in una tipica rappresentazione i colori rimangono inalteratiin zone ampie, l' immagine viene descritta più facilmente introducendo il colore x per la durata y punti.
La tecnica ha il nome di codice di > e consente una notevole riduzione dei dati richiesti per definire una particolare immagine.