
Nascerà il prossimo 6 dicembre e si chiamerà 4oD ovvero Channel 4 on Demand. Il primo vero servizio on demand di un Broadcaster. Le dichiarazioni dell’executive Andy Duncan sono senza dubbio quelle di una persona “illuminata”:
“The launch of 4oD positions Channel 4 at the global cutting edge of the convergence of television and the web–this is the first time a major broadcaster has made all its commissioned content available on demand”
Channel 4 ha messo in piedi il primo vero servizio on-demand dove gli utenti potranno scaricare i contenuti per vederli non solo quando ma, finalmente, anche dove vorranno. Un bel passo in avanti proprio nella direzione giusta. Il servizio 4oD sembra infatti particolarmente vicino alle logiche del Podcasting, che sarà a nostro giudizio la vera rivoluzione: il punto di contatto tra il web e la TV. Che si stia andando verso una fruizione “non lineare” dei contenuti TV è una convinzione che sta prendendo piede anche nell’industria televisiva. Proprio Andy Duncan durante il lancio di 4oD ha affermato che a suo giudizione nei prossimi cinque anni oltre la metà dei contenuti TV verranno fruiti in modalità “time shifted” e ha continuato:
“This demonstrates our absolute conviction about the need to make our distinctive, high-quality content available to our audience wherever, whenever and on whatever device they want to watch it.”
Channel 4 con questo nuovo servizio spera di uscire dai confini distributivi legati alla scarsa distribuzione della sua rete in UK, allargando la sua audience a tutto il pubblico mondiale di lingua Inglese. D’altra parte Channel 4 se lo può permettere, producendo prevalentemente in casa i suoi contenuti e non avendo quindi grandi problemi di diritti. Per incrementare il palinsesto è stata già prevista la digitalizzazione di tutte le produzioni degli ultimi 24 anni. La scommessa per i network televisivi si gioca proprio su questi due elementi: produzione propria di contenuti di qualità ed apertura alla distribuzione su web in modalità Podcasting.
Channel 4 da piccola emittente “locale”, potrebbe trasformarsi a breve in uno dei primi e più grandi casi di successo di Net TV a livello planetario. I prezzi del servizio saranno nella media:
per i programmi TV si pagherà 99 pence per “l’affitto“, ovvero una visione per un massimo di 2 giorni, oppure £1.99 per l’acquisto. I film costeranno £1.99 per ogni singola visione. E’ prevista in seguito anche una formula “ad abbonamento” particolarmente interessante: si potranno pagare solo £3.99 al mese per vedere tutti i programmi (in affitto), £4.99 al mese per i film, oppure £5.99 per entrambe i pacchetti. Il DRM a protezione dei contenuti sarà il solito Microsoft, ormai gettonatissimo.
Dulcis in fundo Channel 4 sta ragionando su una formula “only advertising” dove gli utenti che vorranno accedere ai contenuti senza pagare dovranno a quel punto accettare della pubblicità dentro i video scaricati.
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