Xbox 360 High Definition (Precisazioni)

xbox 360

Il 22 durante il Tokio Game show, Microsoft ha annunciato entro fine anno un update del firmware del XBOX 360 che aprirà le porte al “Full HD“. Un nuovo accessorio, un lettore HD DVD, completerà l’opera consentendo a tutti i possessori della console Microsoft di vedere film anache in modalità 1080p.

Nel l’articolo che ho scritto su Punto-Informatico pubblicato oggi (e che verrà pubblicato su questo blog nei prossimi giorni) questo “particolare” era omesso. Ho ricevuto veramente tante segnalazioni in merito! In una di queste, arrivatami via mail da Fabrizio DeVincenzi, ho trovato un punto di vista interessante proprio sulle ultime mosse di Microsfot legate al suo XBOX 360. Ve la riporto di seguito.

[...] la mossa che ha fatto ms è stata furba :
è uscita prima con una console dove tutti i pezzi di silicio erano al loro posto
e poi progressivamente sta aggiornando il software per aprire nuove posiibilità

due esempi:
1) il 1080p come uscita video: si sapeva già da prima che la scheda video supportava questa risoluzione che hanno abilitato con una patch software

2) hd-dvd : secondo me neanche loro sapevano che cosa supportare (br / hd-dvd) quando hanno deciso hanno fatto il lettore esterno e scritto qualcosa cone 4,7 milioni di righe di codice per far eseguire alla console la decodifica software

ecco quindi che due cavalli di battaglia di sony gli si sono ritorti contro :

sbandierano al mondo la risoluzione 1080p e trac : problemi di compatibilità con i televisori

sbandierano al mondo il blue ray e trac : gli fa perdere tempo e soldi perchè il lettore br della play3 è difficile e costoso da produrre

questa volta ms è davvero avanti e bisogna riconoscergli di aver azzeccato tutti i passi, vedi anche il live marketplace: server bloccati il primo giorno per i troppi accessi!! (accessi tutti paganti tra l’altro!)

pensa che tanti in usa si comprano xbox360 più il lettore hd-dvd perchè di lettori hd-dvd se ne trovano pochi e costano almeno il doppio!

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Sling Media Company.

slinbox

Anche Sling Media entra nel business della distribuzione di contenuti digitali. L’esperimento già tentato con successo da TiVo ha evidentemente tolto ogni dubbio alle strategie della società americana specializzata nella produzione si set-top-box in grado di ritrasmettere il segnale video in modalità wirelless e di essere controllati remotamente anche via Internet. Di recente Sling Media è entrata a far parte del pool di aziende i cui servizi saranno inclusi nell’offerta mobile X-Series di 3. Con lo Sling box sarà possibile trasmettere contenuti in wireless direttamente sui cellulari dotati di connessione WiFi. Ma Sling vuole sfruttare evidentemente il vantaggio di essere già presente con i suoi box accanto alle TV di milioni di americani per entrare dentro il promettente business della vendita di contenuti. Un concorrente pericoloso per i contendenti di questa battaglia: XBOX, iTV e TiVo in prima linea.

Per assicurare un futuro alle proprie strategie Sling Media ha di recente assoldato Jason Hirschhorn (che prima era Chief Digital Officer at MTV Networks) and Benjamin White. La dichiarazione del CEO Blake Krikorian è stata molto chiara: Sling Media dovrà creare una “digital entertainment experiences for and beyond the Slingbox community”. Sling ha trovato in Liberty Media e EchoStar due partner finanziari importanti per il progetto, che hanno apportato complessivamente $60 milioni alla causa.

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Verizon: User Generated Content anche da Revver.

revver

E’ notizia di questi giorni dell’accordo tra Verizon Wireless (operatore mobile USA) e YouTube per la distribuzione periodica di una selezione di video YouTube a disposizione degli utenti mobili. E’ di ieri la notizia che Verizon non si è fermata a YouTube ma ha stretto un accordo anche con Revver, una delle principali piattaforme per la distribuzione video su web.

Sono interessanti i termini dell’accordo soprattutto per quanto riguarda gli utenti. Chi distribuisce video con Revver può decidere di aprire le proprie produzioni anche al mobile, “sottoscrivendo” esplicitamente una clausola online. Ogni settimana Revver selezionerà 10 video, scelti tra quelli che rispettano certi criteri di formato, durata e tema del contenuto. I video verranno resi disponibili per gli utenti Verizon che potranno vederli direttamente sui loro cellulari. Gli autori dei video distribuiti in mobilità avranno lo stesso trattamento che Revver riserva agli autori che pubblicano solo in modalità web/poddcasting: i ricavi pubblicitari che verranno a generarsi da spot in pre o post roll sui filmati verranno divisi 50/50 tra Revver ed il produttore.

Tanto semplice quanto interessante: dovremo pur cominciare a pagare questi produttori indipendenti perché aumentino la qualità delle loro produzioni. Ed il mercato mobile, che da più parti viene annunciato come la prossima grande “cash cow”, può essere un canale aggiuntivo veramente interessante.

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This Box was made for walking.

nokia mobiel study

Nokia ha presentato il 10 novembre scorso uno studio commissionato alla London School of Economics.

Secondo lo studio, l’attuale tendenza che vede gli utenti attivi nella produzione di contenuti, come dimostrato dalla crescita del fenomeno YouTube, sarà un fattore chiave per la mobile TV. Come effetto del crescente utilizzo da parte dei consumatori dei loro cellulari come strumenti per creare contenuti video, emergerà l’esigenza di nuove piattaforme per distribuire questi contenuti. Il canale televisivo Statunitense Cuttent TV, è un buon esempio di questo futuro con il suo 30% di programmazione rappresentata da contenuti auto generati dagli utenti.

Attraverso la mobile TV, i pubblicitari saranno in grado di veicolare i propri messaggi sulla base di livelli di targetizzazione impensabili con la TV tradizionale e con un ritorno anche superiore a quelli veicolati tramite Internet. Lo studio evidenzia inoltre che i pubblicitari stanno attualmente sperimentando spot della lunghezza di 5″-7″ per meglio integrarli nella “snacking culture” della visione della mobile TV.
[via]

Lo studio rappresenta una eccellente sintesi delle tendenze attuali nel mondo della mobile TV e vale la pena di essere lette integralmente, anche perché è molto corto e ben sintetizzato.

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