CoolStreaming (Intervista)

CoolStreaming

L’attenzione per la distribuzione di Video via Internet è altissima da parte di tutti gli addetti ai lavori nel mondo dei media. L’industria dell’intrattenimento sta investendo pesantemente nella rete, forte di solide basi economiche emerse in questi ultimi anni che dimostrano inconfutabilmente che Internet non è più solo il mezzo per raggiungere target ormai fuori dai panel tradizionali ma è anche, e soprattutto, una immensa macchina per fare soldi. Quando si parla di Video su Internet si parla quasi esclusivamente di download. La cosiddetta fruizione non lineare che consente allo spettatore di scaricare i contenuti a cui è interessato per vederli poi, quando avrà tempo o voglia.

D’altra parte questo approccio ai contenuti video non è solo più comodo ed in linea con le esigenze della vita moderna, ma è anche intrinsecamente più indicato per l’infrastruttura Internet. Il video on demand -cosiddetto- non soffre particolarmente di problematiche di prestazioni: se un contenuto viene scaricato in 15 minuti invece che 10 non cambia praticamente nulla. Dove Internet soffre terribilmente è sul live streaming, sulle trasmissioni in diretta. Ed esiste una consistente fetta di contenuti, soprattutto in termini di valore economico, che ha necessità di essere trasmessa in modalità Live. Nessuno vorrebbe essere costretto a vedere la finale dei campionati del mondo in differita o, molto più semplicemente, una fascia d’utenza più tradizionale e ancora predominante preferisce “guardare quello che c’è in TV” e non scegliere. Il problema è che se 25 milioni di persone decidessero di vedere contemporaneamente Italia-Francia l’infrastruttura di connettività Internet non sarebbe in grado di sostenere la mole di traffico generata. Altro problema lo avrebbe il Broadcaster, l’emittente, che dovrebbe dotarsi di una potenza trasmissiva (in termini di server e connettività) tale da far saltare qualsiasi razionale economico. In questi ultimi anni dalla rete è emersa la soluzione a questo problema che tanto per cambiare è nel protocollo P2P, che si è evoluto per gestire anche la distribuzione di contenuti live.

Il P2P riporta le logiche di distribuzione del contenuto in piena armonia con le dinamiche di funzionamento della rete. Internet è peer to peer e, finchè viene utilizzata in questo modo, funziona perfettamente. Anche se probabilmente prima di vedere una diffusione commerciale imponente del P2P per la trasmissione live di contenuti Video dovremo aspettare il pieno consolidamento della rivoluzione del Video Podcasting c’è chi già opera con interessanti soluzioni in questa direzione. Stiamo parlando di CoolStreaming progetto italiano che si manifesta in un portale Internet ed un Media Center dedicati alla visione di contenuti video live provenienti da tutto il mondo, tutti (o quasi) distribuiti grazie ad una tecnologia P2P Live Streaming. Per saperne di più abbiamo intervistato Pierluigi Mele di CoolStreaming al quale abbiamo fatto qualche domanda sulla sua azienda e sul futuro della TV via Internet.

Quale è il vostro modello di Business, ovvero quali sono le principali linee di ricavo (attuali o previste)?

Coolstreaming vive grazie a vari sponsor e alcuni investitori esteri che stanno credendo nel nostro progetto. Siamo amareggiati che nessuno in Italia voglia supportarci, siamo stati diffamati, censurati solamente per aver informato dell’esistenza di nuove tecnologie. Questo clima di caccia alle streghe ha generato nei nostri confronti pessimi giudizi dai maggiori broadcaster italiani. Siamo stati i primi a sviluppare un p2p-tv italiano e abbiamo avuto moltissimi contatti , purtroppo poi bloccati per la nota vicenza giudiziaria (NdR La denuncia di SKY perché CoolStreaming consentiva la visione delle partite del campionato italiano da emittenti Cinesi). Stiamo cercando di aprire il sito non solamente ad utenza italiana ma mondiale. Da nostre statistiche praticamente ormai tutto il globo ci visita.

Credete veramente che la TV via Internet sia portare la TV “tradizionale” in rete? Cosa ne pensate del fenomeno Podcasting? La TV via Internet non sarà prevalentemente “non lineare”?

La nostra Mission e’ vedere la tv dove , come e quando un utente vuole in qualiasi modo. E’ in realizzazione un portale mobile. Abbiamo la possibilita’ di stremmare oltre 150 tv con prove gia’ effettutate.

Il nuovo portale permette a tutti di inserire tv,clip,video , aggiungere ai preferiti i propri canali , un grande telecomando dove ognuno sceglie cosa vedere. Spingeremo il piu’ possibile la creazione da parte dell’utenza di web-tv, ormai basta veramente poco una connessione una web-cam e tanta fantasia ,dopo i video, il nostro passo e’ questo.

Nei mesi scorsi abbiamo incontrato diversi produttori di soluzioni P2P da Kontiki a Octoshape. I pareri sull’affidabilità del P2P come tecnologia per il live streaming sono ancora troppo discordanti, tutti comunque concordi sulla assoluta dipendenza di questo protocollo dall’affidabilità e potenza dell’infrastruttura di rete. Che il P2P per il Live Stremaing funzioni non vi è dubbio e Coolstreaming ne è l’esempio con le centinaia di trasmissioni che avvengono in questo modo. Ma, voi usereste questa tecnologia per un prodotto commerciale di larga diffusione? Ovvero: se doveste trasmettere un contenuto premium come ad esempio il campionato di Serie A o la Champions League a pagamento come fanno LA7 e Mediaset, vi sentireste confidenti di farlo oggi usando questa tecnologia?

Da nostri test possiamo garantire dai 20.000 ai 100.000 utenti per server. La nostra tecnologia si basa principalmente sui p2p-tv made in china. Pplive è riuscito a raggiungere oltre 1 milione di utenti in visione. Molti broadcaster Cinesi ed Europei usano attualmente i p2p-tv senza alcun problema.

L’unico problema che potremmo riscontrare per l’utenza Italiana e’ il basso upload che hanno le linee adsl che non permettono tutt’oggi il raggiungimento di bitrate elevati.

CoolStreming Media Center

Il Vostro Media Center non rischia di essere l’ennesimo “Media Center” destinato a soccombere sotto i colpi di prodotti più officiali? Qual’è la vostra strategia per questo prodotto.

Il mediacenter rappresenta una piccola fetta del nostro progetto. Grazie a noi l’uso e la conoscenza dell’iptv e web-radio e’ aumentata del 95% (Dati Netnilsen). Da nostre statistiche oltre il 22% dei nostri utenti acquisterebbero eventi in pay-per-view, ed e’ li che ci concentreremo nei prossimi mesi.

Dal vostro punto di vista: come vedete lo sviluppo della TV digitale ed Internet nei prossimi 5 anni.

Internet e’ una grande possibilita’ per i grandi Broadcaster per ampliare il proprio bacino di utenza. Con il p2p-tv o web-tv classico sia potra’ abbondonare il classico Auditel ormai vecchio per sostituirlo con l’esatto numero di utenza , collegamenti attivi e trend d’ascolto.

Pensiamo che la tv digitale possa essere un volano anche per l’iptv in quanto l’utente potra’ cominciare ad apprezzare le metodologie di sviluppo di una televisione diversa da quella che abbiamo finora conosciuto.

Speriamo vivamente che il nostro lavoro venga apprezzato, cio’ che noi stiamo facendo e’ solo una piccolissima parte di quello che potrebbe rappresentare il futuro. Coolstreaming dovete considerarlo come un “test”, contro la classica tv analogica. Basta solo guardare la differenza da quello che noi possiamo offrire è una normale tv. Oltre 1 milione di utenti hanno scaricato il nostro software, stiamo registrando numeri elevati a prescindere dallo sport. I gusti e le preferenze stanno cambiando e Coolstreaming pensiamo stia dando grande impulso, per questo rinnoviamo la nostra collaborazione a tutti i broadcaster, e’ una sfida che speriamo venga accettata.

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