Viva Pinata: quando il videogame diventa TV Show.

Generalmente esiste sempre un gioco che si dice valga da solo l’investimento per l’acquisto di una console. Per la 360 di Microsoft il titolo in questione è senza dubbio Viva Pinata. Sviluppato dalla storica Rare, di recente acquistata da Microsoft, è un gioco che nasce per la piattaforma Windows Mobile e per il quale viene subito messo in lavorazione un porting per XBOX. A tre quarti dell’opera, alle porte del lancio della 360, la saggia decisione di abbandonare la vecchia console per fare di Viva Pinata un gioco di punta per il 360, potendone davvero sfruttare a pieno tutte le potenzialità. Il gioco (il video in testa a questo post è un ottimo trailer) è uno spettacolo visivo e di gameplay. Ci propone un giardino ipercolorato e morbido “al tatto” popolato da centinaia di splendidi animali che il giocatore deve preoccuparsi di far nascere, creando le condizioni, crescere e divertire. Si perché i Pinatas, in peno stile Tamagochi, hanno bisogno di fare vita sociale per stare bene (generalmente ballare). Il giocatore ha una totale libertà sull’azione potendo decidere di passare ore, o giorni, ad far crescere una sola specie o di puntare a popolare il più possibile il giardino scoprendo sempre nuove specie. La meraviglia è che Viva Pinata è un gioco bello anche solo da guardare. Il mondo vive in tempo reale, anche quando il 360 è in standby. I personaggi si muovono ed interagiscono autonomamente. Il giocatore abbonato a XBOX Live può estendere la sua esperienza visitando i giardini di altre persone ed interferendo con essi. La rete diventa un luogo di incontro di mondi Pinata estendendo l’esperienza di gioco all’infinito. Il tutto condito con una cura nella realizzazione grafica senza precedenti (per il genere) che, sfruttando a pieno tutta la potenza del 360, rende questo gioco un vero capolavoro.

Ciò che rende Viva Pinata ancora più straordinario è la sua doppia anima. Il lancio è avventuo il 26 Agosto 2006 in contemporanea su 360 e sul 4Kids TV il fenomenale canale per bambini del Network FOX. Si perché di Pinatas è stata fatta anche una serie TV, rigorosamente derivata dal video gioco. Sono stati scelti i personaggi più amati dagli sviluppatori, gli è stata data una voce (nel gioco non parlano) e una storia. Il tutto, ed è questa l’enorme novità, in un contesto grafico e d’animazione derivato direttamente dai modelli usati per il videogame. FOX ha già il cartone per bambini Pokemon tratto dal videogioco. Ma i personaggi, la storia ed il disegno sono totalmente differenti tra TV e videogame. In Viva Pinata si è fatto un enorme passo avanti nella gestione di una produzione unica per un singolo prodotto con due stream separati di finalizzazione dedicati alle due differenti modalità di fruizione: 360 e TV.

Daily Game, portale di informazione sui video game, ha realizzato una interessante intervista con Gregg Mayles il designer capo di Vina Pinata. Di seguito vengono riportati degli estratti significativi:

As the TV and game started coming together, did the evolution of one affect the other, or did the concepts and characters evolve together? For example, did assets and character ideas for the TV show affect the game, or vice versa, or did they just sort of happen?
All the species were planned and modelled before the TV show got underway, and the stars of the show were picked from a list of the team’s favourite Pinatas. Since that point, there have been a lot of benefits from the two projects evolving side-by-side. Once the creative types at Rare and 4Kids started babbling to each other, all kinds of ideas emerging from the TV side started to find their way into the game, and vice versa.

How involved has Rare been in the TV side of things? It’s got to be a learning experience for the team.
We supplied them with a huge amount of information about the Pinata world and let them do what they do best. They have some great scriptwriters, and mainly what we do is just review their work and comment on consistency issues. Bardel in Canada are handling the animation, and their work rate is amazing. There are also a lot of parallels between the modelling being done by the Rare and Bardel teams, so the models you see in the show are pretty much the same as those in the game, although there are a few key differences such as the TV show characters needing to do fancy things like speak.

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Going the way of a TV series is a significant departure for a videogame developer. With that in mind, has Rare taken any inspiration from Oddworld Inhabitants’ move out of the game-development industry and into different media? Have you talked with them at all? How do you feel about this “evolution”?
No, we haven’t spoken to them. It’s not really the same thing at all – we’re still 100 percent game developers. We may have gotten involved in the creation of a TV show by association, but our expertise has always been games. Games allow a freedom of choice and sense of adventure during the creative process that would be hard to match elsewhere.

As a follow-up to that, if the TV series takes off, do you envision Rare spending more time on Viva Pinata TV shows, and perhaps even new TV programs, than it will on traditional stand-alone game IPs?
[Again, we’re 100 percent game developers.] If the TV show takes off, our involvement is likely to remain much the same, although we would be keen for the show to explore more of the Pinata world (much as we’d do ourselves if we made another game). Creating an original IP from scratch is probably the most rewarding, and frustrating, thing you can do in this business. I think we’d stagnate if we kept doing the same thing for too long.

Per chi volesse rendersi conto di quanto sontuosa sia la produzione del TV Show di Viva Pinata, di seguito il video di un episodio presente su YouTube.

In una prospettiva in cui i contenuti TV saranno sempre più spesso fruiti in maniera non lineare, come Podcast Video via Internet, Viva Pinata rappresenta un esempio fortissimo. Gli studi di animazione ed i produttori di videogames potranno dare vita a prodotti complessi, multi target, sfruttando la potenza che la tecnologia di oggi mette a disposizione senza grandi investimenti. Conoscendo l’instancabile desiderio dei bambini di vedere e rivedere all’infinito un cartone di loro gradimento la prospettiva di poter avere in TV (via Internet) una library enorme di contenuti a loro dedicati è veramente affascinante.

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