TV, il gioco delle coppie

Neuros OSD

La prossima sfida è infilarsi nella TV, laddove transita il 99% del video che un famiglia consuma ogni giorno. E le ore passate davanti alla TV continuano ad essere tante, nonostante anche la TV stia soffrendo l’avanzata delle nuove forme d’intrattenimento interattivo. D’altra parte le sfide si sono susseguite nel tempo con il consolidarsi delle tecnologie che alla base le rendono possibili. Oggi la tecnologia per maturità, solidità, diffusione e prezzo sta puntando dritto verso il Video. Il mercato è una macchina inesorabile che deve andare sempre avanti, più o meno velocemente. I traguardi che si raggiungono non possono che essere la base per nuove conquiste. E così siamo passati dal testo alla grafica, dagli sprites ai poligoni, dalle immagini alla musica. Oggi siamo pronti, mediamente carrozzati, per il video. E per far si che tutto rimanga li dove è sempre stato il video oggi è digitale e on-demand, già domani sarà ad alta definizione.

E’ curioso vedere come l’esperienza iPod/iTunes stia condizionando questa fase preliminare di lotta agli avamposti. Chi ha portato la musica in tasca a milioni di persone, rimediando al problema della pirateria digitale? Un consorzio di major? Dei big player in campo musicale? No, ovviamente è noto a tutti che è stata una azienda che banalmente potremmo definire come un produttore di computer. La rivoluzione è partita da chi fa tecnologia, non da chi era nell’industria (in crisi). Le major si sono trovate magicamente un nuovo canale aperto ed un problema mezzo risolto. Non è un caso naturalmente che l’azienda produttrice di computer di cui sopra sia stata proprio la Apple: padronanza assoluta della scienza dell’interazione uomo macchina (UI Experience) e totale senso dell’estetica di prodotto (Industrial Design) hanno fatto si che venisse partorito il prodotto perfetto. Stranamente, per la storia che Apple ha avuto per lunghi anni, l’iPod/iTunes è stato un prodotto azzeccato anche nei tempi e nelle caratteristiche. E’ uscito quando già il fenomeno MP3 era molto sviluppato sia a livello di player che di distribuzione P2P online (Napster). Ha aggiunto progressivamente caratteristiche partendo dalla musica, le foto, gli Audio Podcast, le serie TV, il Film, i Video Podcast ed i Giochi. Passo dopo passo la Apple ha abituato le masse all’uso di questo nuove tecnologie ed ha appreso dalle masse, incorporandolo nel proprio prodotto, tutto ciò che con queste nuove tecnologie la masse hanno saputo creare.

A breve la Apple farà uscire iTV, a ben guardarlo per essere un aggeggio che dovrà funzionare in coppia con la TV difetta di un pezzo non poco importante: il sintonizzatore. Microsoft nei suoi PC Windows Media Center Certified il sintonizzatore lo mette di default. Quella di Apple non è naturalmente una dimenticanza: ma un scelta consapevole. A parte il fatto che il sintonizzatore sarà sempre possibile grazie al USB in dotazione, ma il punto è il sintonizzatore non serve! Per guardare la TV analogica, digitale, satellitare che sia useremo quello che siamo abituati ad usare. Certo con un sintonizzatore potremmo avere funzionalità di PVR ma ad esempio solo sui canali che ce lo consentono: non su SKY, per intenderci. Alla nuova televisione digitale il sintonizzatore non serve, semplicemente perché il nuovo etere è Internet e la sintonizzazione avverrà tramite EPG. Che poi l’EPG sia un portale Internet visto via Browser sulla TV, oppure iTunes, Windows Media Center, TiVo, Zune, o l’interfaccia del nuovo Neuros OSD (il Linux Media Recorder di cui la foto sopra) poco importa.

La nuova TV digitale sarà non lineare. I contenuti saranno sempre fruibili on-demand o via “abbonamento” in Video Podcast. I broadcaster saranno milioni. Le major continueranno a produrre contenuti premium: serie TV in primis. Migliaia di nicchie verranno a formarsi e saranno coperte da piccole produzioni indipendenti di grande qualità. L’Home Video in senso classico morirà: i film verranno distribuiti solo on-line+on-demand. E’ uno scenario che si discute da tempo, oggi sembra più probabile che mai. E’ da notare che, forse per una sorta di timore reverenziale verso questo passaggio epocale, nessun attore ha finora deciso di muoversi da solo. Largo alle mega alleanze o, per dirla con un gergo più televisivo, al gioco delle coppie: Microsoft/MTV, Amazon/TiVo, Google/Apple e mettiamoci anche MySpace+News Corp.

Chi vincerà? Forse nessuno in particolare, almeno fintanto non si risolverà lo spinosissimo problema dell’interoperabilità dei DRM. Nel mentre un paio di fiches sull’accoppiata Google/Apple l’ho già puntate. A proposito: YouTube, il grande assente in queste alleanze, è in vendita per la modica cifra di 1.5 bilioni di dollari: qualche offerente?

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