FOX Instant Reality

(Il video in testa è un movie da YouTube di un reality di successo di FOX Reality: Naked Cams. Nel Video Podcast allegato a questo post altri due video: la presentazione di IndieTV e di FOX Reality)

FOX entra nell’era del instant reality show. Uno show fatto dalla gente e che la gente può vedere, condividere, votare e quindi in qualche modo modificare. Ed ecco che i fenomeno (in forte accelerazione) dei contenuti video prodotti dalla massa degli utenti Internet entra nel mainstream diventando uno Show da prima serata.

Ecco come ha presentato questo nuov show David Lyle, Chief Operating Officer e General Manager, Fox Reality,

fox reality“Your Instant Reality” will be a hosted, two-hour weekly live show where viewers can actively participate in the show, interacting with other viewers and the host through real-time polling, text messaging and submission of their own digital content. As another Fox Reality distinction among U.S. Participation TV formats, viewer video submissions will be included into the LIVE program. When the lights come up the next morning, “Your Instant Reality” invites viewers to keep their reality real with weblogs, mobile messaging and more, until the next program is telecast.

“There have been basic quiz type shows here and Europe but with ‘Your Instant Reality’ we are melding viewer participation with the core of Reality Television. Reality fans wonder how they would do on TV, now they will get their chance…and become famous along the way”

E’ vero che questo primo esperimento viene fatto con il format più semplice da tradurre. Già molti Reality Show di oggi sono concepiti su questa impronta: gente comune ripresa, pubblicata e votata. Mark Rowland, fondatore di Indie TV, Inc. la società di produzioni indipendenti con cui FOX andrà a relizzare questo Show, spiega il vero saltò concettuale che FOX si appresta a fare:

“‘Your Instant Reality’ aims to bridge the gap between TV and online turning the rapidly growing Fox Reality fan community into the show itself. ‘Your Instant Reality’ will make stars of anyone with the guts to take part. If you think your life is more interesting than what you see on TV — then why not share it with America? And not just for fun, there’ll be winners on this show too. And if you can’t handle the fame — there’ll also be many other ways to take part — via phone or via mobile messaging. The user-generated content revolution is already with us online — ‘Your Instant Reality’ brings this phenomenon to TV.”

Usare i blog come aplificatori, come canali TV indipendenti che metto, a migliaia, il proprio contenuto in palinsesto pronto per essere scaricato e condiviso virtualmente all’infinito. Un grande salto che porta FOX direttamente al centro della scena. Non si conoscono ancora i particolari di come verrà realizzato ma gli autori dell’iniziativa fanno ben sperare in un progetto che faccia della sperimentazione il suo punto di forza. FOX Reality, la divisione FOX specializzato in reality show che ha in Americal Idol il suo cavallo di punta, è già da tempo entrata nell’hype aprendo un canale in Video Podcasting accessibile da qualsiasi software di Podcasting e presente su tutte le principali directory (iTunes, Yahoo!, etc.) IndieTV è una realtà della est coast americana (Seatle) da tempo attiva nella produzione indipendente di corti e TV Show e da sempre presente su Internet per il download delle sue produzioni.

Non c’è che dire la rivoluzione che modificherà per sempre il modo in cui concepiremo la fruizione di contenuti video dalla nostra TV è entrata nel vivo. Negli USA dove il fenomeno ha già una portata nazionale viene preso in maniera molto seria tanto da entrarci attivamente dai principali Network nazionali. Qui in Italia, come sempre, sembra di essere in un altra epoca. Tranne che per rare ma importanti eccezioni che andremo ad esaminare nelle prossime settimane.

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JumpCut

Il Video sharing sta dilagando, così come la cultura del mash-up (quello che negli anni 80 si chiamava semplicemente Mix). Il popolo della rete ama condividere i propri contenuti per poi mischiarli in modalità sempre nuove e sorprendenti. Yahoo! segue l’onda e anticipa tutti comprando JumpCut una piccola società americana con sede nella splendida Sausalito con vista sulla baia di S. Francisco.

Non si conoscono ancora i dettagli dell’operazione ma è chiara la strategia di Yahoo!. JumpCut è un servizio online che consente ai propri utenti di postare audio, video e foto (anche importandole da Flick) per creare una propria media library online. Un tool sviluppato in Flash permette quindi agli utenti di creare ed editare filmati online, mischiando a piacimento le proprie foto, con testi, audio, video ed un gran numero di effetti visivi. Un’interfaccia semplicissima che spalanca le porte all’online video editing in maniera davvero convincente. Con un semplice drag & drop si crea una video fatto di altri video, intervallati da foto, cartelli di testo. Il tutto accompagnato dalla colonna sonora che si desidera. Veramente straordinario. Le barriere della produzione di massa di contenuti video stanno crollando ad una ad una e questo strumento ha l’approccio più semplice che probabilmente si possa immaginare: tutto è online, e tutto in pochi istanti può essere rimescolato per generare nuovi contenuti video che sono già online, pronti per essere condivisi con centinaia di migliaia di altri utenti.

Già valutando a questo punto JumpCut se ne trae una ottima impressione. Ma dove l’idea JumpCut raggiunge l’eccellenza è nella straordinaria idea del Video Remix. Si perché ogni video prodotto con il tool online che abbiamo appena descritto può essere a sua volta rimescolato da altri utenti. E’ possibile editare il video togliendo delle parti, modificando delle altre o aggiungendo propri contenuti. Il video Remixato è a sua volta subito disponibile agli altri utenti pronto per essere Remixato nuovamente. Una formula geniale per cui le media library di ciascun utente sono in realtà condivise da tutti gli utenti che possono usarle per creare nuovi mush-up all’infinito. L’idea del Remix da operare direttamente su un video già prodotto rende tutto il processo non solo stimolante ma anche terribilmente divertente.

L’acquisto di questo servizio da parte di chi già possiede una forte blog comunity, il servizio di fotosharing più diffuso al mondo ed un servizio di Video sharing di successo rende l’operazione particolarmente interessante. Yahoo! si appresta davvero ad essere un new media company di successo. Per esserlo non basta possedere immense library di contenuti generate dagli utenti è anche necessario stimolare questi ultimi a produrre nuovi contenuti sempre di migliore qualità. E non c’è modo migliore che consegnare alla propria gente l’integrazione di JumpCut con i propri servizi.

(per i più curiosi segue un video che ho preparato su JumpCut semplicemente con un montaggio di foto e della musica originale)

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MySpace, Über Alles!

myspace logo

MySpace ha ridato alla gente quello che Internet le aveva tolto nel passaggio dalle BBS: la comunità. Uno spazio, un luogo comune dove incontrarsi e manifestare tutte le proprie differenze ed espressioni. Nonostante non sia affatto un fenomeno italiano (anzi in Italia non lo riusciamo proprio a capire) desta comunque costantemente le attenzioni delle grandi media company o di chi lavora in comunicazione e pubblicità. Una domanda continua ad attanagliare molti: perché Rupert Murdoch ha speso 580 milioni di dollari per comprarla? E’ un luogo dove le cose accadono, dove la massa si incontra e dove si formano le opinioni. Ok, ma in soldoni? Che ci si può fare con MySpace?

La risposta è ampia: tanti, tantissimi business differenti, partendo dal più classico Advertising. Quello che forse però non risulta cosi chiaro è quanto importante può essere il ruolo di MySpace nella guerra alla distribuzione digitale di contenuti Audio e Video. Un post interessantissimo appena pubblicato ci da in estrema sintesi i motivi ed i numeri del perché News Corp. con MySpace potrà avere un ruolo predominante in questo versante.

Contrariamente a quanto si pensa, ne Google Video e ne YouTube sono i leader nella classifica dello streaming video. È molto significativo capire come portali internazionali nei quali avvengono ricerche plurime ogni giorno, non siano in grado di raggiungere senza problemi la testa di un mercato in continua evoluzione.

La spiegazione è molto semplice, oltre al mercato dei video c’è un altro mondo che va a pari passo nell’evoluzione: quello dei Blog. In media 1 blog su 5 contiene almeno un video, dei quali 1 su 10 appartiene a MySpace.com, è facile arrivare alla conclusione di come un innocente link abbia il suo peso mercato mondiale.

Inserisco la tabella con i valori relativi ad ogni portale video, tanto per rendersi conto le differenze di stream tra un sito e l’altro.200609271251

Ecco forse con questi numeri, con queste prime riflessioni MySpace comincierà ad uscire dalla nebbia che lo avvolge qui in Italia. Qui da noi per ragioni culturali e di semplici numeri non esiste un fenomeno di tale portata. Ma il senso ultimo di MySpace e la rivoluzione radicale e permanente nelle abitudini dei giovani che manifesta non possono essere ignorati da chi non può permettersi di non considerare Internet come una canale, una piattaforma per il proprio business.

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Viva Pinata: quando il videogame diventa TV Show.

Generalmente esiste sempre un gioco che si dice valga da solo l’investimento per l’acquisto di una console. Per la 360 di Microsoft il titolo in questione è senza dubbio Viva Pinata. Sviluppato dalla storica Rare, di recente acquistata da Microsoft, è un gioco che nasce per la piattaforma Windows Mobile e per il quale viene subito messo in lavorazione un porting per XBOX. A tre quarti dell’opera, alle porte del lancio della 360, la saggia decisione di abbandonare la vecchia console per fare di Viva Pinata un gioco di punta per il 360, potendone davvero sfruttare a pieno tutte le potenzialità. Il gioco (il video in testa a questo post è un ottimo trailer) è uno spettacolo visivo e di gameplay. Ci propone un giardino ipercolorato e morbido “al tatto” popolato da centinaia di splendidi animali che il giocatore deve preoccuparsi di far nascere, creando le condizioni, crescere e divertire. Si perché i Pinatas, in peno stile Tamagochi, hanno bisogno di fare vita sociale per stare bene (generalmente ballare). Il giocatore ha una totale libertà sull’azione potendo decidere di passare ore, o giorni, ad far crescere una sola specie o di puntare a popolare il più possibile il giardino scoprendo sempre nuove specie. La meraviglia è che Viva Pinata è un gioco bello anche solo da guardare. Il mondo vive in tempo reale, anche quando il 360 è in standby. I personaggi si muovono ed interagiscono autonomamente. Il giocatore abbonato a XBOX Live può estendere la sua esperienza visitando i giardini di altre persone ed interferendo con essi. La rete diventa un luogo di incontro di mondi Pinata estendendo l’esperienza di gioco all’infinito. Il tutto condito con una cura nella realizzazione grafica senza precedenti (per il genere) che, sfruttando a pieno tutta la potenza del 360, rende questo gioco un vero capolavoro.

Ciò che rende Viva Pinata ancora più straordinario è la sua doppia anima. Il lancio è avventuo il 26 Agosto 2006 in contemporanea su 360 e sul 4Kids TV il fenomenale canale per bambini del Network FOX. Si perché di Pinatas è stata fatta anche una serie TV, rigorosamente derivata dal video gioco. Sono stati scelti i personaggi più amati dagli sviluppatori, gli è stata data una voce (nel gioco non parlano) e una storia. Il tutto, ed è questa l’enorme novità, in un contesto grafico e d’animazione derivato direttamente dai modelli usati per il videogame. FOX ha già il cartone per bambini Pokemon tratto dal videogioco. Ma i personaggi, la storia ed il disegno sono totalmente differenti tra TV e videogame. In Viva Pinata si è fatto un enorme passo avanti nella gestione di una produzione unica per un singolo prodotto con due stream separati di finalizzazione dedicati alle due differenti modalità di fruizione: 360 e TV.

Daily Game, portale di informazione sui video game, ha realizzato una interessante intervista con Gregg Mayles il designer capo di Vina Pinata. Di seguito vengono riportati degli estratti significativi:

As the TV and game started coming together, did the evolution of one affect the other, or did the concepts and characters evolve together? For example, did assets and character ideas for the TV show affect the game, or vice versa, or did they just sort of happen?
All the species were planned and modelled before the TV show got underway, and the stars of the show were picked from a list of the team’s favourite Pinatas. Since that point, there have been a lot of benefits from the two projects evolving side-by-side. Once the creative types at Rare and 4Kids started babbling to each other, all kinds of ideas emerging from the TV side started to find their way into the game, and vice versa.

How involved has Rare been in the TV side of things? It’s got to be a learning experience for the team.
We supplied them with a huge amount of information about the Pinata world and let them do what they do best. They have some great scriptwriters, and mainly what we do is just review their work and comment on consistency issues. Bardel in Canada are handling the animation, and their work rate is amazing. There are also a lot of parallels between the modelling being done by the Rare and Bardel teams, so the models you see in the show are pretty much the same as those in the game, although there are a few key differences such as the TV show characters needing to do fancy things like speak.

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Going the way of a TV series is a significant departure for a videogame developer. With that in mind, has Rare taken any inspiration from Oddworld Inhabitants’ move out of the game-development industry and into different media? Have you talked with them at all? How do you feel about this “evolution”?
No, we haven’t spoken to them. It’s not really the same thing at all – we’re still 100 percent game developers. We may have gotten involved in the creation of a TV show by association, but our expertise has always been games. Games allow a freedom of choice and sense of adventure during the creative process that would be hard to match elsewhere.

As a follow-up to that, if the TV series takes off, do you envision Rare spending more time on Viva Pinata TV shows, and perhaps even new TV programs, than it will on traditional stand-alone game IPs?
[Again, we're 100 percent game developers.] If the TV show takes off, our involvement is likely to remain much the same, although we would be keen for the show to explore more of the Pinata world (much as we’d do ourselves if we made another game). Creating an original IP from scratch is probably the most rewarding, and frustrating, thing you can do in this business. I think we’d stagnate if we kept doing the same thing for too long.

Per chi volesse rendersi conto di quanto sontuosa sia la produzione del TV Show di Viva Pinata, di seguito il video di un episodio presente su YouTube.

In una prospettiva in cui i contenuti TV saranno sempre più spesso fruiti in maniera non lineare, come Podcast Video via Internet, Viva Pinata rappresenta un esempio fortissimo. Gli studi di animazione ed i produttori di videogames potranno dare vita a prodotti complessi, multi target, sfruttando la potenza che la tecnologia di oggi mette a disposizione senza grandi investimenti. Conoscendo l’instancabile desiderio dei bambini di vedere e rivedere all’infinito un cartone di loro gradimento la prospettiva di poter avere in TV (via Internet) una library enorme di contenuti a loro dedicati è veramente affascinante.

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