SocialLight.com
(notare il target a cui è rivolto il video)
Il taggatore universale georeferenziato. Il sogno di sempre. Andare in giro per la città potendo lasciare degli stickies in qualsiasi posto ci troviamo, semplicemente scrivendo un SMS. Il messaggio, che può essere multimediale con Foto, Video e MP3, viene “appiccicato” al luogo in cui ci si trova quando lo si manda. In questo modo se uno della mia cricca ha lasciato un messaggio per un particolare posto, ad esempio un negozio di dischi particolarmente cool, io lo vengo a sapere mentre ci passo accanto. Il mio telefonino prenderà a suonare impazzito! In questo modo saprò sempre dove andare, cosa vedere e cosa comprare grazie al mio personal social network.
Un Sogno?
O forse un Incubo?
Cellulari impazziti, privacy fottuta, appiattimento delle scelte, alienazione o…
La forza della condivisione dell’informazione portata su scala universale?
Che il Semantic Web (e Web a questo punto comprende veramente di tutto!) sia di particolare attualità, tanto da farlo entrare a diritto tra i punti fermi del Web 2.0, lo dimostra anche il grande interesse che sta dimostrando la National Security Agency (NSA) Americana che, tanto per cambiare, ne sta cogliendo gli aspetti più inquietanti:
The New Scientist reports that the NSA plans to mine social networking sites like MySpace to gather information about its users:
Pentagon’s National Security Agency, which specialises in eavesdropping and code-breaking, is funding research into the mass harvesting of the information that people post about themselves on social networks. And it could harness advances in internet technology – specifically the forthcoming “semantic web” championed by the web standards organisation W3C – to combine data from social networking websites with details such as banking, retail and property records, allowing the NSA to build extensive, all-embracing personal profiles of individuals.
It is pretty amazing how much information people plug into forms on Web sites like MySpace and Facebook and even Flickr and Metafilter and, uh, blogs. This calls for a poll, I think.
Discuss amongst yourselves. — Gina Trapani
L’articolo completo del New Scientist.
D’altra parte circolano ormai diverse ricerche in rete che dimostrano la potenza che un motore semantico che sfutti già solo gli strumenti e le informazioni disponibili oggi può avere nel tracciare il profilo della maggior parte delle persone che usano Internet.
GPS, Mobile, NSA, Semantic Web, SocialLight, Tagging, Web2.0