The Thin Red Line

Il tema è: che differenza c’è tra la Broadband Television (BBTV) e la IPTV?
La domanda non è accademica ed è meno triviale di quello che sembra perché se una distinzione esiste, ed è reale e facilmente verificabile, allora ci troviamo di fronte a due piattaforme, a due canali quindi per cui vendere o comprare diritti di distribuzione sui contenuti. Se la differenza non è apprezzabile la piattaforma è unica ed di conseguenza il deal sui contenuti non può essere differenziato.

Standard IP
Partiamo cercando di capire perché si pone il problema: se BBTV e IPTV fossero cosi differenti tra di loro come TV Analogica e TV Digitale non staremmo qui a discuterne. Il problema si presenta già nelle definizioni dei due termini: per BBTV si intende un flusso Televisivo distribuito su rete Internet a banda larga, mentre per IPTV si intende semplicemente Televisione distribuita su rete IP. Il problema è che una “rete Internet a banda larga” è una rete IP. L’Internet Protocol, detto anche IP, è di fatto il protocollo alla base di *tutte* le tecnologie cosiddette Internet. L’IP è proprio il fondamento, la base su cui tutto viene ad essere costruito. Sopra l’IP si è costruito l’HTTP per la navigazione Web, l’FTP per il download dei files, l’RTSP o l’IGMP per lo streaming di contenuti A/V, e cosi via. Tutti i protocolli, tutte le tecnologie “Internet” sono basate sull’IP. Una rete a banda larga, è una rete IP con alta velocità di trasferimento dati: ma sempre rete IP rimane. Chi vuole fare BBTV quindi usa giocoforza una rete IP. Si dovrebbe più correttamente chiamare BBTV over IP (BBTVoIP) ma è assolutamente inutile per il motivo appena accennato. L’IPTV come definizione è più generica: anche se per fare IPTV non solo è necessaria una rete IP, ma è necessaria una rete IP Broadband perché senza una banda sufficientemente larga i contenuti A/V non si riescono a trasmettere. Se interrompessimo qui il ragionamento potremmo concludere che BBTV e IPTV sono assolutamente identiche, dove semmai potremmo vedere nell’IPTV un sovra insieme della BBTV.

Standard TV
Approfondendo il ragionamento andiamo però a vedere dove effettivamente esistono delle differenze tecnologiche tra BBTV ed IPTV. Nella tabella seguente ho riportato le principali caratteristiche tecnologiche dei due sistemi.

IPTV / BBTV Tabella Comparativa

La prima riga della tabella sancisce quanto già detto: sia l’IPTV che la BBTV usano una rete IP per il trasporto dei dati A/V. Già nella seconda riga emerge la differenza più significativa. L’IPTV infatti è un insieme di tecnologie e di protocolli codificati in uno standard internazionale: il [[http://www.dvb.org/groups_modules/commercial_module/cmiptv/index.xml?groupID=49|DVB-IP]]. Questo standard prevede un meccanismo di Sintonizzazione (IP Tuner) attraverso il quale un STB collegato ad una rete IP può ricercare e “sintonizzare” tutte le trasmissioni IPTV disponibili (Service Discovery & Selection o SD&S). Il flusso di dati IPTV viene codificato usando il Transport Stream MPEG-2, ovvero lo stesso formato del DVB-T (e anche del DVB-C e S). La ricezione dei canali IPTV è prevista tramite un STB DVB-IP in grado di garantire una qualità del servizio stabile con un video in qualità broadcast codificato in MPEG-2 (la stessa codifica del DVB-T,S,C) o nel più recente e performante MPEG-4 (parte 2 e 10). I STB DVB-IP per altro possono essere concepiti in forma “Ibrida” ovvero ad esempio possono essere equipaggiati sia di un sintonizzatore DVB-IP che di un sintonizzatore DVB-T per consentire all’utente la visione sia dei canali Digitale Terrestre che IPTV.

La TV generica via Broadband invece non ha uno standard di riferimento. Esistono tante manifestazioni di BBTV basate su vari standard proprietari: Microsoft TV, RealNetworks, Quicktime, etc. Ogni standard è incompatibile con gli altri. L’incompatibilità in molti casi riguarda il trasporto dei dati, più diffusamente la codifica del flusso A/V. Non esiste in questo ambito un concetto di IP Tuner, di sintonizzatore IP universale. Generalmente queste trasmissioni sono pensate per essere fruite via PC o su STB equipaggiati con appositi software. Per accedere all’elenco dei programmi trasmessi viene usata una pagina Web che elenca le disponibilità. In poche parole è possibile definire BBTV qualsiasi sistema di trasmissione A/V via IP su rete a banda larga.

Scenario
Facciamo quindi il punto della situazione cercando di fare chiarezza e dare una risposta precisa alla domanda iniziale. Tutto il ragionamento si basa su un errore di fondo: non si possono paragonare la IPTV e la BBTV perché la BBTV non esiste, non come standard unico. La fotografia dello scenario è rappresentata nel grafico seguente.

IP/Broadbadn/Streming/IPTV Scenario d'insieme

All’interno delle reti IP esistono reti a banda larga (“Broadband”) e reti con banda scarsa (“Narrowband”). Solo all’interno di reti IP Broadband è possibile trasmettere flussi live A/V. Questi ultimi possono essere trasmessi sia utilizzando lo standard internazionale DVB-IP sia utilizzando una qualsiasi soluzione di Streaming over IP presente sul mercato. Mappando questa situazione con la problematica dei diritti si possono prevedere quindi le seguenti clusterizzazioni:

  • Diritti per trasmissioni over IP, senza distinzioni con il rischio di far ricadere in questa categoria anche trasmissioni su reti non tradizionalmente Internet.
  • Diritti per la trasmissione Broadband, quindi per qualsiasi trasmissione Internet a banda larga (IPTV compresa).
  • Diritti per la trasmissione IPTV, per le sole trasmissioni che aderiscono allo standard DVB-IP.
  • Diritti per la trasmissione in Streaming over IP, per trasmissioni in streaming su Internet senza distinzione della piattaforma utilizzata.
  • Diritti per la trasmissione in Streming over IP su una specifica piattaforma.

Queste le possibilità. Per tutelare il copyright del materiale del quale si vendono i diritti è consigliabile non essere in nessun caso generici. Vendere i diritti per il Broadband, o vendere i diritti per lo Streaming over IP senza aver specificato su quale piattaforma, potrebbe voler dire vedere poi i propri contenuti distribuiti in modalità poco sicure. E’ meglio quindi definire un ambito preciso entro il quale i contenuti devono essere distribuiti: specificare una piattaforma di Streaming o, meglio ancora, preferire i distributori che aderiscono allo standard DVB-IP. Per chi compra, naturalmente, vale il principio esattamente opposto. Avere i diritti di distribuzione Broadband significa poterli distribuire sia in DVB-IP che con qualsiasi altro sistema esistente.

Per chi compra quindi vale la pena fermare il ragionamento che abbiamo appena fatto al primo paragrafo dove si dimostra che distinguere BBTV e IPTV non ha senso. Chi vende invece deve riuscire a definire i contorni dello scenario cosi come abbiamo appena fatto.

Technorati , , , , , , , , , , , , , ,

2 thoughts on “The Thin Red Line

  1. Pingback: Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » Dal Moige all’Antitrust del Web: come (non) snaturare Internet

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