Quasi tutto nativo

Ci risiamo?! Ritornerà in casa Apple il refrain “Quasi tutto nativo”? Non ci posso credere. Il passaggio ad Intel, l’epocale cambio di rotta, continua ad essere ai miei occhi una grande opportunità. Il problema è che i Mac User un minimo datati hanno già vissuto il passaggio a PowerPC e l’incubo di lunghi anni passati ad aspettare che tutto, e dire tutto significa proprio tutto, il software che girava sulla macchina che si stava usando era pensato per ed ottimizzato per quell’architettura. Essere quasi del tutto nativi significa non solo gettarsi nuovamente nel ridicolo ma, soprattutto, alienarsi nuovamente l’utenza PRO, proprio quell’utenza che Apple ha faticosamente riconquistato in questi anni, e che ancora sta cercando di riportare al livello di fedeltà che aveva negli ottanta. Certo, MacOSX è un’altra storia. L’ingegneria del software ha fatto passi importanti, e anche Rosetta (il traduttore Intel/PPC) è di gran lunga meglio di quello che propinarono quasi dieci anni fa. Ma Photoshop che gira [[http://www.macworld.com/2006/01/features/imaclabtest1/index.php | la metà più veloce]] non può proprio starci. Speriamo che il vento sia cambiato anche per questo. Io ho fiducia nelle straordinarie capacità dimostrate da Jobs su tantissimi fronti contemporanei in questi ultimi anni. Spero che abbia curato con particolare attenzione il rapporto con i suoi developers e con le terze parti. La conversione al 100% deve avvenire entro l’anno. Click. Boom. Amazing!

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13 thoughts on “Quasi tutto nativo

  1. Come da copione, per l'appunto, tutto già visto.

    Personalmente non ho mai pensato a questo primo rilascio di tecnologia Intel come ad una rivoluzione in termini di prestazioni per iMac o Desktop G5, ma per i portatili.

    Il problema qui è che i PowerBook non potevano contenere un g5. Questo problema è stato risolto con Intel. Chi ha un portatile e vuole continuare a tenersi un portatile è accontentato. Questo mi sembra un punto che nessuno sta tenendo in dovuta considerazione.

    In Rosetta non ho mai creduto più di tanto. Forse proprio per essere già più volte rimasto scottato su questi temi nel passato, vorrei ricordare la famosa emulazione 6800 con l'avvento dei PPC e poi Classic sotto OSX. Dopo le prime splendenti dichiarazioni di Marketing la cruda realtà è venuta subito fuori. Ed è durata a lungo.

    Chi utilizza software non ancora nativi per editing Audio, Video, 3D o simili è meglio che si tenga il suo "vecchio" e "obsoleto" Mac G5, che rimane un processore dalle prestazioni di tutto rispetto. Chi vuole comprarsi un powerbook più prestante è accontentato.

    Rispetto al passato comunque c'è da dire che Apple questa volta si è mossa con molto anticipo, gli sviluppatori hanno in mano da tempo le nuove macchine Intel e i compilatori Universal Binary, spero veramente di non dover aspettare mesi se non anni per vedere tutte le principali applicazioni portarte sulla nuova architettura.

    Rosetta? Lasciamolo al buon Marketing della Apple.

  2. A proposito delle performance del Cool Boy e di quello che si legge sul sito Apple (da sempre): ma vogliamo farla finita con 'sti "4 volte più veloce" "3 volte meglio"? Tanto è evidente che è già grasso che cola se complessivamente il sistema è più veloce del precedente del 50%. E non nei benchmark suit hread o su altro, ma nell'uso complessivo che se ne fa.

    CLICK, BOOM, AMAZING!

  3. Conosco ancora poco il mondo Apple. Sono un nuovo membro della famiglia (anche se, in fondo, ho sempre osservato da lontano). Perdonate quindi "o Santissimi", le "volgarità eventuali" :-)

    Questa volta la musica sarà diversa. Non stiamo migrando ad una piattaforma di nuova concezione ma ad un’architettura estremamente consolidata: compilatori ottimizzati, famiglie di prodotti PRO già ampiamente diffusi (Adobe, Quark, …) e larga padronanza delle estensioni che queste CPU offrono (MMX, SSE, SSE2, …). L'architettura dei MAC era già "X86 ready" da anni (PCI, AGP, RAM DDR). In fondo, OpenBSD e DarwinX86 esistevano già.

    Quello su cui mi voglio soffermare a riflettere non è una noiosa descrizione dei componenti HW che già da anni rendono i MAC simili ai cugini PC, bensì voglio puntualizzare (e qui forse arrivano le "volgarità eventuali") la lungimiranza, lo spiccato fiuto per business e l'enorme conoscenza di questo mercato che Steve Jobs ha per l'ennesima dimostrato. La domanda da porsi è: cosa spinge un utente PC ad acquistare un prodotto Apple? Come mai l'iPod, il lettore multimediale portatile più costoso in commercio è anche il più venduto?

    I prodotti Apple sono più belli e negli ultimi anni più che mai fanno tendenza.

    Quindi, cari amici e affezionati utenti Apple, non svenite e fatevi coraggio. Abituatevi all'idea di dover digerire una bandiera colorata sventolare in bella Vista. Non sto dicendo che Steve inizierà a vendere iMac con Windows pre-installato ma sicuramente, come già ribadito sia da Apple sia da Microsoft, nulle sarà fatto per impedire che ciò avvenga. In fondo, per quanto OSX sia più bello e facile da usare (parola di un utente Windows) perchè sottoporre il comune mortale al trauma di dover imparare un nuovo sistema? Inoltre, non dimentichiamoci quelli che, come me, sono costretti ad utilizzare Windows.

    Facciamo un ulteriore salto avanti e immaginiamo per un attimo che fosse possibile eseguire in OSX applicazioni Windows con performance native e senza la necessità di installare emulatori. Mai sentito parlare della piattaforma Wine? Wine (che sta per Wine In No an Emulator) da anni permette di eseguire applicazioni Windows su Linux senza la necessità di installare Windows.

    E… indovinate, il progetto è già avviato: http://darwine.opendarwin.org/

    Quindi, complimenti Steve e grazie Microsoft. Grazie Microsoft? Per cosa vi chiederete. Non certo per Windows Vista. Grazie Microsoft per aver rotto l'asse di ferro con Intel. Già, provate a pensare cosa significhi per un produttore di CPU poter costruire e vendere lo stesso identico modello per anni e in volume di milioni. Questa è la magia del mercato Console, un vero paradiso per i costruttori di HW. Provate ora a mettervi nei panni del CEO di Intel, quando il mercato PC home e low-end è ormai dominato da AMD, il mercato Server sempre più minacciato da AMD che riesce ad erogare più potenza con meno WATT (e la bolletta di un CED è salata credetemi) e in fine Microsoft gli da il ben servito passando a PowerPC con Xbox360. Cosa fare? Scorrere l'agenda alla lettera J e fare la storica telefonata: "Steve, smetti di buttare acqua su quei costosi e caldissimi G5, ho io quello che fa per te."

  4. Benvenuto innanzi tutto nella grande famiglia, la saggezza alla lunga prevale nelle persone assennate. Sulla lungimiranza di Jobs non vi è alcun dubbio. Ricordo di aver installato la prima versione di MacOSX, che all'epoca si chiamava Rhapsody, proprio su un PC con un bel INEL INSIDE. MacOSX gira su Intel da sempre e questo è sicuramente merito di una visione strategica senza precedenti più che di una evoluzione dell'ingegneria del software.

    La solidità di questo passaggio non è quindi in discussione: siamo di fronte ad una scelta matura, fatta con tutti i crismi. Il punto qui è un altro e riguarda proprio quella fascia di utenti Apple che non sono più tanto ragazzini. Siamo di fronte all'ennesimo passaggio, questo è un dato di fatto cosi come è certo che ogni cambiamento si accompagna a delle difficoltà. Per un vecchio utente Apple, che di passaggi ne ha visti, sostenuti e soprattutto sopportati tanti questo è l'ennesimo atto di fede. Tutto fa sperare nel meglio ma di fatto siamo di nuovo in un epoca dove è "Quasi tutto nativo". E se qualcosa non andrà per il verso giusto questa volta la pazienza sarà poca.

    Ed oggi che ti sei messo sullo stesso terreno dei PC non escluderei che una qualche massa di persone non decida di prendersi un bel Vaio (o un IBM) per installarci sopra MacOSX. Perché tanto funzionerà anche al contrario, e questo è lo scenario che nessuno sta considerando.

  5. Caro Tommaso il motivo per cui la gente si rivolge a Apple non e solo Mac Os X,ma e per il design ricercato,la silenziosita,la qualita dei prodotti. :)

  6. Adobe ha annunciato ufficialmente che supporterà i nuovi mac-Intel solo a partire dalla prossima versione della sua suite. Prima di allora rosetta sarà l'unicasoluzione per continuare ad usare photoshop. Di per se non è una buona notizia. I teorici del complotto come colui che ci ospita vedranno, forse a ragione, frizioni tra Steve-o-Steve e l'Adobe dietro questa notizia. Leggendo il pdf rilasciato da Adobe per spiegare la sua posizione, però, emerge un fatto per me piuttosto sconvolgente: gli universal binaries si possono fare solo con XCode!!!!!

    Il che costringe (costringe!!!) anche la Adobe ad un cambio di ambiente di sviluppo piuttosto traumatico (evidentemente non usavano XCode, prima) per poter fornire applicazioni che possano girare su entrambe le piattaforme hardware Apple…

    Il risultato prevedibile è, manco a dirlo, un lungo periodo di "quasi tutto nativo".

  7. Putroppo lo scenario che prospettavo è meno improbabile di quello che sembra. Solo CS3 sarà nativo su Intel. Questo è il nuovo paletto che è stato piantato nella strada verso la conversione. Prima di CS3, sarà quasi tutto nativo. E questo palatto sposta la due data alla primavera del 2007. Speriamo che il mio PB12 resista un altro anno…

  8. Tessarolo ha scritto:

    "Il punto qui è un altro e riguarda proprio quella fascia di utenti Apple che non sono più tanto ragazzini. Siamo di fronte all’ennesimo passaggio, questo è un dato di fatto cosi come è certo che ogni cambiamento si accompagna a delle difficoltà. Per un vecchio utente Apple, che di passaggi ne ha visti, sostenuti e soprattutto sopportati tanti questo è l’ennesimo atto di fede."

    Sono pienamente d'accordo.

    Da ragazzini piu' che la fede a supportarci, che pure certo serve, avevamo piu' tempo.

    Ora che Apple cambia ancora, da un lato si comprende che una azienda IT debba aggiornarsi, dall'altro so che questo passaggio mi costera', non solo soldi, ma anche tempo, tempo prezioso che ora da adulto non ho piu' da sprecare. Infatti magari quelli come noi sono affermati professionisti, immersi in progetti di alto livello, o con aziende o famiglie a cui vogliono dedicare il tempo senza doverlo usare per ottimizzare ancora una volta il computer.

    E cosi' molti come te e me pensano "Oh no un nuovo passaggio con emulazione!" Di nuovo perche' abbiamo vissito molti altri passaggi, dal system 6 al 7, da motorola a PowerPC, certamente il passaggio piu' lungo e drammatico, poi da system 7 a system 8, poi ancora l'OS X… e che incubo!

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